Un tuffo nel passato…

Intervista di Rosalba Garofalo

Paolo Di Pofi da odontotecnico a Hair Styler di successo.

Io amo due uomini contemporaneamente. Sono loro che mi danno certezze, mi indicano con affetto la strada da seguire, sanno l’uno dell’altro ma non sono gelosi. Sono i mei parrucchieri.

Vi parlerò di loro, perché come disse Joan Crawford “La cosa più importante per una donna, dopo il suo talento, è il suo parrucchiere”. Comincerò a raccontarvi di Paolo Di Pofi (Roma), perché è lui che ho conosciuto prima di Franco De Gaetano (l’altro) a Messina, sperando che quest’ultimo mi faccia finalmente una bella scenata di gelosia.

Ero giovane e anche vanitosa, quando conobbi Paolo Di Pofi. Mi trovavo a Roma per qualche giorno, e da tipica ragazza del sud, avevo deciso di andare da un bravo parrucchiere, perché si sa, da giovani non ci basta ‘essere giovani’, vogliamo tutto di più. Entrai in quel negozio e mi sentii improvvisamente più piccola che mai. Io, che le mie sicurezze di ragazza di provincia le avevo, di colpo mi sentii piccola e, a calcarci la mano, pure bruttina. Ero circondata da modelle stupende, alte minimo un metro e settantacinque. Non mi lasciai prendere dalla depressione, certo era impossibile raggiungere quelle altezze ma ero sicura che in un piccolo miracolo ci potevo sperare.

Seduta alla mia postazione, lui, Paolo, in piedi alle mie spalle guardava attraverso lo specchio il mio volto, una breve pausa e, con un sorriso: ”tagliamo?” Io: ”sì, ma non molto”. Lui: “ Le dico cosa penso: lei ha un bellissimo viso, è lì che dobbiamo puntare con un taglio cortissimo che lo valorizzi e nello stesso tempo alleggerisca la sua figura” (eh già, ero nella fase acquisto kg). Mi affidai a lui e da quel momento lo amai perdutamente, perché nonostante fosse stata una bella coltellata, mi disse la verità come te la dice una persona che intende aiutarti. Uscii da lì felice e da quel momento “Amici per sempre”.

Paolo Di Pofi, hair styler internazionale, è stato il primo al mondo a sviluppare l’ormai rinomata tecnica delle “extensions”, portando una vera a e propria rivoluzione nel mondo dell’hair styling. Il suo salone vanta una bellissima clientela: da Monica Bellucci, Uma Thurman, Naomi Campbell, a tante altre dive tra cui l’attrice italiana Martina Stella (immaginate me fra di loro!). Si è sempre occupato di sfilate di mode a livello internazionale, soprattutto seguendo le sfilate di “Fendi “ in giro per il mondo.

Sono andata a trovarlo qualche giorno fa e fra abbracci, risate e racconti, ho scoperto che è anche un odontotecnico. A questo punto inevitabile l’intervista.

Paolo, ma come mai odontotecnico?
Si, i miei genitori non credevano in quello che poi è stato il lavoro della mia vita e dopo gli studi, ho fatto la mia scelta.

Ho notato che riesci a stabilire con la tua clientela un rapporto di amicizia straordinario. Qual è il segreto?
Il rapporto iniziale è sempre di lavoro, devi dimostrare di essere un professionista serio e dopo di che, si instaura la stima e l’amore.

Il ricordo più bello che ti ha reso felice?
La mia prima volta agli Oscar a Los Angeles, un’esperienza straordinaria, con Rita Rusic e Vittorio Cecchi Gori.

Ti succede di sentirti più divo delle dive di cui curi l’immagine?
È difficile essere diva, è un grande lavoro che lascio volentieri alle bellissime donne che seguo da sempre.

C’è stata qualche diva a cui ti sei rifiutato di offrire la tua arte?
Si, esiste ma non voglio rivelare il nome. Non è carino…

La più simpatica? La più cara?
Che ricordi… negli anni Melba Ruffo Di Calabria, grandi risate e aneddoti indimenticabili. Sono care tutte le mie clienti, sono Amiche soprattutto. Ma Monica (Bellucci) è la diva che seguo da più anni con grande entusiasmo. Siamo cresciuti insieme e vederla oggi così straordinaria ome attrice e fantastica nella vita di madre e donna, mi riempie di gioia e felicità. Sono molto orgoglioso e nutro una stima infinita. Il rapporto che ho con lei, oltre che professionale, è veramente speciale. Lei ha un grande cuore e io sono grato per l’amore che lei ha per me.

Chi ti ha deluso?
Delusioni che ricordo… nessuna in particolare.

La più capricciosa… ma adorabile?
La Principessa Adalgisa Makonnen Haile Selassie, particolarmente capricciosa, ma adorabile, con cui ho un rapporto straordinario, di stima fiducia e divertimento.

Il tuo lavoro ha risentito di questa crisi economica che sta massacrando la nostra Italia?
Si, in parte ne ho risentito anch’io, ma è stato uno stimolo per potersi reinventare.

Potessi tornare indietro coiffeur o odontotecnico?
Coiffeur tutta la vita.

Prendiamoci cura delle extension.

Care amiche,
come prenderci cura delle extension quando siamo a casa.

La parola chiave in questo caso è delicatezza: sii delicata quando spazzoli i tuoi capelli e le extension per evitare, non solo di farti male, ma anche di strapparle.

Per evitare di danneggiare le extension, le cuticole ed il cuoio capelluto, lavate i capelli 1-2 volte a settimana, con movimenti delicati e utilizzando acqua tiepida nella prima parte del lavaggio.

Infine, sciacquateli con dell’acqua fredda che contribuirà a chiudere le cuticole bloccando l’umidità e quindi l’effetto crespo.
In questo modo, manterrete le sostanze nutritive presenti nel capello.

Non dimenticate assolutamente di fare maschere nutrienti in quanto, non essendo a contatto con il sebo e quindi naturalmente idratate, vanno nutrite attraverso impacchi settimanali con una durata minima di 20 minuti.
Perciò non siate pigre e curate le vostre extension con una vera e propria routine quotidiana.

Una volta lavati i capelli è importante, non creare una disomogeneità tra i tuoi capelli naturali e le extension, prima di asciugarli utilizza un buon prodotto emoliente da distribuire su tutte le estensioni e i capelli.
Se non lo avete potete utilizzare una piccola noce di balsamo idratante per massaggiare i capelli.

Inoltre evita di spazzolare con una sola passata tutta la lunghezza della ciocca, meglio tenerle salde in mano e pettinarle da circa metà fino all’estremità.

Prendi il phon e dedicati alla piega: il processo richiede tempo ma l’effetto WOW è assicurato!